Pozzuoli, il centro più importante dei Campi Flegrei, era in origine uno scalo commerciale cumano e ai tempi dei romani divenne il maggior porto d’Italia. Oggi è un rinomato centro gastronomico per la presenza di numerosi ristoranti che preparano specialità di mare; il porto di Pozzuoli ha collegamenti regolari con le isole di Ischia e Procida.
La città si colloca su un promontorio roccioso proteso nel golfo, tra Posillipo e Misero, fu fondata nel 528 a.C. da un gruppo di esuli sami, e deve il suo nome dall’odore non proprio gradevole della pozzolana, prezioso materiale da costruzione esportato in tutto il Mediterraneo. Pozzuoli prosperò arroccata sul promontorio del Rione Terra, con il comodo porto e il fertilissimo retroterra, dalla sua fondazione fino agli inizi del V secolo d.C., quando la sua importanza declinò seguito alla crisi generale dell’impero, ma anche del bradisismo discendente che sommerse inesorabilmente le sue opere portuali.
La rinascita di Pozzuoli, dopo anni di abbandono e degrado seguiti dalla drammatica crisi di bradisismo del 1983-84, è passata dal pieno recupero e l’eccezionale patrimonio storico, archeologico e artistico. L’opulenza dell’antica Puteoli è testimoniata dal gran numero di edifici pubblici e privati di cui ancora oggi ammiriamo i grandiosi avanzi.
Il grande edificio noto col nome di Tempio di Serapide (per il rinvenimento di una statua del dio egizi) era in realtà un macellum (mercato alimentare), costruito alla fine del I mo secolo d.C.
L’edificio è a pianta quadrata, con un cortile centrale circondato da portici e bordato da 30 colonne in granito, al centro il tholos (grande rotonda) decorato da un colonnato di 16 colonne in marmo con fregi di animali. Per secoli ha rappresentato l’indice metrico più preciso che si aveva a disposizione per misurare il fenomeno del bradisismo, infatti lungo il loro fusto, i fori dei datteri di mare (molluschi foraminiferi che vivono a pelo d’acqua), indicano chiaramente il livello più alto a cui è giunta in passato l’acqua del mare.
L’Anfiteatro Flavio fu uno dei maggiori anfiteatri in Italia. Edificato sotto Nerone, poteva contenere fino a 20.000 spettatori. Nei sotterranei sono tuttora visibili parti del sistema per sollevare le gabbie che portavano nell’arena le belve feroci. Suggestiva è la visita dei sotterranei che mostrano la complessa organizzazione dei servizi per il funzionamento degli spettacoli. Nell’arena si svolsero i primi martirii cristiani: qui, secondo la tradizione formatasi tra il V e VI secolo, nel 305 d.C. fu preparato il supplizio per San Gennaro.
Aperto tutti i giorni dalle ore 09.00 fino ad un’ora prima del tramonto. Chiuso il martedì.
Il Rione Terra è il cuore antico dei Campi Flegrei, non ha mai avuto nei secoli fasi di abbandono totali, è stato infatti occupato, dal 194 a.C. al 1970, per questa ragione sono in esso conservate “a strati” le memorie di tutta l’area flegrea, gli scavi hanno localizzato le due arterie principali dell’acropoli: il decumano di via Duomo, con il suo basolato al di sotto della strada moderna ed un altro decumano in tufo. Lungo il percorso sotterraneo sono stati rinvenuti edifici, per lo più magazzini e tabernae tra cui un “pistrinum” con intatte le macine in pietra vulcanica adoperate per il grano, i numerosi frammenti architettonici sono ora esposte nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei presso il Castello di Baia.
Aperto solo il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.00 Chiuso 1 gennaio, 25 dicembre La biglietteria chiude mezz’ora prima.
Nel 37 a.C., lo stratega Marco Vipsanio Agrippa realizzò una grandiosa struttura portuale, Portus Julius, adibita ad arsenale della flotta di Miseno, collegando con un canale navigabile il Lago d’Averno, il Lago Lucrino e il mare. Per effetto del bradisismo discendente, buona parte del Porto Giulio è oggi sommersa ad una profondità variabile da 2,50 a 5 metri circa.
Per arrivare a Pozzuoli dall’Hotel Villa Medici:
- Metropolitana di Napoli linea 2, scendere alla fermata Pozzuoli( a pochi passi dall’ Anfiteatro)
- linea Cumana, scendere alla fermata Pozzuoli (a pochi passi dal porto)
- In macchina, seguire il lungomare, via Napoli






