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	<title>Hotel Villa Medici, Il Blog&#187; Pompei</title>
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	<description>Attualità, cultura e turismo a Napoli e nella regione Campania</description>
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		<title>Muti al teatro grande di Pompei</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 09:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Pompei, la città antica piu famosa del mondo,  il maestro Riccardo Muti, celebre direttore d’Orchestra napoletano, inaugurerà il Teatro Grande degli Scavi di Pompei insieme all’Orchestra Luigi Cherubini. L&#8217;appuntamento è per il prossimo 10 Giugno alle ore 21,10 (unica replica il giorno successivo alla stessa ora). L’evento esclusivo è a cura del Teatro San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1118" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/05/riccardo-muti.jpg"><img class="size-medium wp-image-1118  " title="Riccardo Muti" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/05/riccardo-muti-300x225.jpg" alt="Riccardo Muti - direttore d’Orchestra napoletano" width="270" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Riccardo Muti - direttore d’Orchestra napoletano</p></div>
<p><a href="http://www.hotelvillamedici.it/siti-archeologici-e-vulcani/pompei-scavi-48.html">A Pompei,</a> la città antica piu famosa del mondo, <strong> </strong> il maestro <em>Riccardo Muti</em>, celebre direttore d’Orchestra napoletano, inaugurerà il <strong>Teatro Grande degli Scavi di Pompei </strong>insieme all’Orchestra Luigi Cherubini.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è per il prossimo <strong>10 Giugno alle ore 21,10</strong> (unica replica il giorno successivo alla stessa ora).</p>
<p>L’evento esclusivo è a cura del Teatro San Carlo di Napoli per rilanciare il sito archeologico come prestigiosa sede di kermesse internazionali e celebrare il ritorno del grande spettacolo nell’area archeologica. La riqualificazione della struttura è stata realizzata in quindici mesi di lavoro dal Commissario per l’emergenza dell’area archeologica di Napoli e Pompei, Marcello Fiori.</p>
<p>Il concerto è soltanto il primo di un ricco calendario di eventi, realizzati in collaborazione con le principali istituzioni culturali del Mezzogiorno, che oltre alla fondazione del Teatro San Carlo, vede anche la partecipazione della Fondazione Campania dei Festival.</p>
<p>Il maestro Muti ha scelto per l’occasione un programma di musiche del grande repertorio classico: dall’ Ouverture-Fantasia “Romeo e Giulietta” di Čajkovskij, all’Uccello di Fuoco di Stravjnskij (Suite 1919), chiusura grandiosa con la Quinta Sinfonia in do minore, op.67 di Beethoven.</p>
<div id="attachment_1121" class="wp-caption alignright" style="width: 298px"><a href="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/05/Teatro-grande-pompei.jpg"><img class="size-full wp-image-1121  " title="Teatro grande - Pompei" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/05/Teatro-grande-pompei.jpg" alt="Teatro Grande - scavi di Pompei" width="288" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">Teatro Grande - scavi di Pompei</p></div>
<p><strong>Il Teatro Grande</strong> fu edificato nel II sec. a.C. e sfrutta il pendio naturale per la costruzione delle gradinate, a ferro di cavallo, palcoscenico e scena, adorna di marmi e statue, risalgono al restauro del 62 d.C., dopo il terremoto; con questo ultimo grande restauro, il teatro è autorizzato ad accogliere circa 1.800 spettatori (in età augustea ne poteva ospitare circa 5.000) e sono stati effettuati una serie di interventi mirati che hanno finalmente dotato il teatro di un&#8217;idonea illuminazione, un&#8217;adeguata accoglienza, segnaletica, transenne e protezioni</p>
<p>Gia aperte le prevendite. Per informazioni e prenotazioni: <strong>Biglietteria Teatro di San Carlo</strong>, tel. 081.7972331/412 (biglietteria@teatrosancarlo.it) e prevendite abituali autorizzate.</p>
<blockquote><p>Lo staff dell&#8217; Hotel Villa Medici augura una buona visione.</p></blockquote>
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		<title>Itinerario Le Lune di Pompei</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 08:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita e info Turistiche]]></category>
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		<description><![CDATA[“Le Lune di Pompei”, dopo il successo della scorsa estate, tornano i suggestivi itinerari notturni e guidati dell’ area archeologica di Pompei. Quest’anno viene proposta una versione ampliata ed arricchita da nuovi effetti visivi e sonori, tra le novità, la visita dell’ Orto dei fuggiaschi, la Necropoli di Porta Nocera, via dell’Abbondanza e la casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1072" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><strong><strong><a href="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/05/copia-di-lune-_di-pompei-porta-nocera.jpg"><img class="size-medium wp-image-1072 " title="Pompei - Porta Nocera" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/05/copia-di-lune-_di-pompei-porta-nocera-200x300.jpg" alt="Pompei - Porta Nocera" width="200" height="300" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Pompei - Porta Nocera</p></div>
<p><strong>“Le Lune di Pompei”</strong>, dopo il successo della scorsa estate, tornano i suggestivi itinerari notturni e guidati dell’ area archeologica di Pompei.</p>
<p>Quest’anno viene proposta una versione ampliata ed arricchita da nuovi effetti visivi e sonori, tra le novità, la visita dell’ Orto dei fuggiaschi, la Necropoli di Porta Nocera, via dell’Abbondanza e la casa di Venere in Conchiglia.</p>
<p>Sono otto le tappe del percorso, scandite da diverse Lune <em>la Luna di Morte, la Luna della Speranza, la Luna del Successo, la Luna Virtuale, la Luna della Vita, la Luna che non c&#8217;è, la Luna Illegale e la Luna che si Diverte</em>, e raccontate ai visitatori dalla voce fuori campo dell’ attore / doppiatore Luca Ward.</p>
<p>Il viaggio inizia nella <strong>Necropoli di Porta Nocera</strong> dove la Luna della Morte dà il benvenuto ai visitatori, si prosegue sulle <strong>mura antiche</strong> della città, e successivamente<strong> all’Orto dei fuggiaschi </strong>in cui giacciono i calchi di alcuni inermi testimoni della tragedia che colpì la città, e poi, accompagnati da rumori di fondo che restituiscono l’antica vitalità di una delle strade più animate di Pompei ci si incammina su <strong>via dell’Abbondanza</strong>, visitando lungo il tragitto alcune delle domus più suggestive, <strong>la casa del Profumiere</strong>, <strong>la casa di Ottavio Quartione</strong> e quella della <strong>Venere in Conchiglia. </strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="../wp-content/uploads/2010/05/p-13-le-lune-di-pompei.jpg"><img title="le Lune di Pompei" src="../wp-content/uploads/2010/05/p-13-le-lune-di-pompei-300x186.jpg" alt="le Lune di Pompei" width="300" height="186" /></a><p class="wp-caption-text">le Lune di Pompei</p></div>
<p>Si prosegue infine verso <strong>l’Anfiteatro</strong>, dove grandi proiezioni si alternano tra loro, con immagini di pubblico e di tifo sportivo.</p>
<p>L’iniziativa è organizzata dall’Ente Provinciale del Turismo di Napoli, sostenuta dalla Regione Campania e fa parte del circuito Campania Artecard.</p>
<p>L’evento “ Le Lune di Pompei” è programmato nei fine settimana (Venerdi, Sabato e Domenica) e durerà fino a tutto Ottobre, mentre dal 06 al 22 Agosto sarà proposto ogni sera.</p>
<p>Il percorso inizia un’ora dopo il tramonto e dura 70 minuti, con partenze dei gruppi ogni 20 minuti, l’ingresso si fa dalla Porta Anfiteatro.</p>
<p>Prenotazione obbligatoria al 081.19303885 o sul sito www.lelunedipompei.it</p>
<blockquote><p>Lo staff dell&#8217; Hotel Villa Medici vi augura una buona visita.</p></blockquote>
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		<title>Pompei e il Vesuvio &#8211; Mostra Laboratorio</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 14:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita e info Turistiche]]></category>
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		<category><![CDATA[Vesuvio]]></category>
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		<description><![CDATA[Pompei e il Vesuvio, in viaggio sulle tracce del vulcano: un percorso tra le riproduzioni, i filmati e le foto delle piu celebri eruzioni della storia. Il 30 marzo si è inaugurata, l’esposizione “Pompei e il Vesuvio, scienza conoscenza ed esperienza” che fino al 1 agosto introdurrà i visitatori alla scoperta di uno dei siti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_865" class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><a href="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/04/vesuvio-max.jpg"><img class="size-full wp-image-865   " title="Vesuvio" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/04/vesuvio-max.jpg" alt="Vesuvio - Golfo di Napoli" width="570" height="428" /></a><p class="wp-caption-text">Vesuvio - Golfo di Napoli</p></div>
<p><strong>Pompei e il Vesuvio</strong>, in viaggio sulle tracce del vulcano: un percorso tra le riproduzioni, i filmati e le foto delle piu celebri eruzioni della storia.</p>
<p>Il 30 marzo si è inaugurata, l’esposizione <strong>“Pompei e il Vesuvio, scienza conoscenza ed esperienza”</strong> che fino al 1 agosto introdurrà i visitatori alla scoperta di uno dei siti archeologici più importanti e visitati al mondo.</p>
<p>L’esposizione, allestita in piazza Anfiteatro, presenta in cinque sezioni gli scavi e il mito della location vesuviana.</p>
<ol>
<li>La prima sezione è dedicata al Vesuvio la cui eruzione fu causa della fine di Pompei, sono esposte suggestive riproduzioni, antichi documenti d’archivio, campioni di rocce, filmati e fotografie delle più devastanti eruzioni.</li>
<li>L’ultimo giorno di Pompei, sezione dedicata ad una narrazione storica, scientifica, letteraria, visiva ultimi istanti della città in quel fatidico 79 d.C.</li>
<li>La storia degli scavi, 250 anni di ricerche, che hanno condotto al rinvenimento delle antiche vestigia sepolte, dalle prime campagne di scavo volute da Carlo di Borbone nel 1748, fino alle ultime campagne di scavo attuate con criteri sempre più rivolti alla conservazione.</li>
<li>A chiudere il percorso il punto informativo, nel quale il visitatore può personalizzare la sua esperienza all’interno dell’area archeologica, creare il proprio itinerario di visita e scoprire le nuove iniziative per godersi il meraviglioso spettacolo della città, in piena autonomia.</li>
<li>Infine, un’ultima grande sezione è dedicata al “Laboratorio di esperienze”, una vasta area in cui sono allestiti macchinari e supporti didattici, tra cui una speciale tavola sismica “vibrante” in grado di simulare il terremoto e gli effetti dei diversi fenomeni naturali, utili a sensibilizzare i cittadini a questi temi.</li>
</ol>
<h3>Per ulteriori informazioni</h3>
<p>Scavi di Pompei &#8211; Piazza Anfiteatro<br />
30 marzo – 1 agosto 2010 tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30<br />
INGRESSO GRATUITO<br />
Tel: 081 8575347 &#8211; Sito Internet: www.pompeiisites.org</p>
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		<title>Mostra Antiquarium di Boscoreale &#8211; Napoli</title>
		<link>http://www.hotelvillamedici.it/attualita-e-info-turistiche/mostra-antiquarium-di-boscoreale-napoli-762.html</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 08:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Visitare Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[Pompei]]></category>
		<category><![CDATA[sito archeologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Le vittime dell’eruzione attraverso “I calchi”, corpi di gesso che raccontano la tragedia dell&#8217; euzione del 79d.c. a Pompei Ercolano e Stabia. Dal 5 marzo fino al 20 dicembre 2010, l&#8217;Antiquarium di Boscoreale ospiterà la mostra didattica &#8220;I calchi&#8221;, organizzata dalla Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei. Sarà possibile ammirare oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le vittime dell’eruzione attraverso “I calchi”, corpi di gesso che raccontano la tragedia dell&#8217; euzione del 79d.c. a Pompei Ercolano e Stabia.</p>
<div id="attachment_765" class="wp-caption alignright" style="width: 300px"><img class="size-full wp-image-765  " title="boscoreale-Gruppo-familiare" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/03/boscoreale-Gruppo-familiare.jpg" alt="Boscoreale: Gruppo familiare" width="290" height="150" /><p class="wp-caption-text">Boscoreale: Gruppo familiare</p></div>
<p><strong>Dal 5 marzo fino al 20 dicembre 2010,</strong> l&#8217;Antiquarium di Boscoreale ospiterà la mostra didattica &#8220;I calchi&#8221;, organizzata dalla Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei.</p>
<p>Sarà possibile ammirare oltre ai calchi, da sempre presenti nel museo, anche altri calchi umani originali recuperati grazie al metodo Fiorelli dal 1861 ad oggi.</p>
<p>Saranno esposti  un&#8217;intera famiglia e  un bambino rinvenuti presso la Casa del Bracciale d&#8217;oro, il calco di un uomo raggiunto dall&#8217;eruzione vicino la Casa del Criptoportico e quello di un uomo caduto mentre fuggiva dalla casa di Fabio Rufo.</p>
<p>La mostra sarà accessibile dalle 8 e 30 alle 17 nel periodo invernale, e dalle 8 e 30 alle 18 e 30 nel periodo estivo al costo di 5 euro e 50 (ridotto 2,75).</p>
<p>La visita all&#8217;Antiquarium può essere completata con la visione dell&#8217;adiacente area archeologica di Villa Regina.</p>
<p>Antiquarium Nazionale &#8211; Via Settetermini, 15 &#8211; 80041 Boscoreale (NA)</p>
<h3>Come arrivare dall&#8217;Hotel Villa Medici</h3>
<p>Dalla Stazione di Bagnoli proseguire con la metropolitana della linea 2, direzione Gianturco, e scendere a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale di Napoli);<br />
proseguire con treno Circumvesuviana, direzione Sorrento, e scendere alla fermata di Boscoreale.</p>
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		<title>Baia, la Pompei subacquea</title>
		<link>http://www.hotelvillamedici.it/siti-archeologici-e-vulcani/baia-la-pompei-subacquea-724.html</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti Archeologici e Vulcani]]></category>
		<category><![CDATA[Visitare Campania]]></category>
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		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[parco sommerso]]></category>
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		<description><![CDATA[A Baia, sulle coste della provincia di Napoli, il mare ha sommerso e preservato edifici tra i più interessanti del periodo romano. Nella splendida insenatura del Golfo di Pozzuoli, nello specchio d’acqua compreso tra Punta Epitaffio e il promontorio del Castello di Baia, il fondo del mare è pieno di lussuosi edifici romani sommersi a causa di fenomeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_736" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/03/BAIA-SOMMERSA.jpg"><img class="size-medium wp-image-736 " title="Baia - La città sommersa" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/03/BAIA-SOMMERSA-300x225.jpg" alt="Baia - La città sommersa" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Baia - La città sommersa</p></div>
<p>A Baia, sulle coste della provincia di Napoli, il mare ha sommerso e preservato edifici tra i più interessanti del periodo romano.</p>
<p>Nella splendida insenatura del Golfo di Pozzuoli, nello specchio d’acqua compreso tra Punta Epitaffio e il promontorio del Castello di Baia, il fondo del mare è pieno di lussuosi edifici romani sommersi a causa di fenomeno del bradisismo.</p>
<p>Il primo scavo subacqueo della storia di Baia data il 22 settembre 1959 e fu eseguito dall’equipe del Prof. Nino Lamboglia, coadiuvata dal Professor Amedeo Maiuri, dal 2002 il Parco Sommerso di Baia è un&#8217;area marina protetta.</p>
<h3>Tra i principali siti archeologici sommersi:</h3>
<div id="attachment_738" class="wp-caption alignright" style="width: 180px"><img class="size-full wp-image-738 " title="Baia - mosaico" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/03/mosaicosommerso1.jpg" alt="Baia, mosaico sommerso" width="170" height="261" /><p class="wp-caption-text">Baia, mosaico sommerso</p></div>
<ul>
<li><strong>Città sommersa</strong> (-5 m) Sito archeologico di straordinario interesse scoperto nel 1956 dal comandante Raimondo Bucher. Sono visibili i resti dell&#8217;antica città romana di Baia, sprofondata in mare a causa del bradisismo e definita da molti la &#8220;Pompei subacquea&#8221;. Mosaici, colonnati e perimetri di edifici rendono suggestiva questa meravigliosa immersione.</li>
<li><strong>Villa dei Pisoni</strong> (-6 mt.) Rovine di un&#8217;antica villa risalente all&#8217;epoca della Roma imperiale. Originariamente apparteneva alla famiglia dei Pisoni e successivamente confiscata da Nerone. Oltre alle rovine delle colonne e dei corridoi che circondano un grande giardino, è anche possibile osservare una grande fontana e una piscina termale ben conservato. L&#8217;intera area è ora l&#8217;habitat preferito di una grande famiglia di corvinas.</li>
<li><strong>Villa a Protiro</strong> (-6 mt) Anche questa villa con il suo particolare porticato, e’ possibile ammirare splendidi affreschi e un mosaico, ben conservato, sono ancora visibili i resti di antichi magazzini e delle strutture termali.</li>
<li><strong>Portus Julius</strong> (-6 mt) Sito archeologico di straordinario interesse tra l’Averno e il Lucrino, potrete scoprire le rovine della grandiosa struttura portuale, adibita ad arsenale della flotta romana, pavimenti, colonne, mosaici e le pareti di grandi dimensioni in latericium e opus reticulatum, straordinariamente conservati rendono questa immersione una meravigliosa esperienza.</li>
<li><strong>Secca Fumosa</strong> (-13 mt) su di un fondale sabbioso si ergono 12 piloni in opus reticulatum resti della barriera frangiflutti dell’antico Portus Julius. Qui è visibile il fenomeno delle &#8220;fumarole&#8221;, colonne di bolle di origine vulcanica che escono dalla sabbia! Ci sono anche sorgenti di acqua calda e una ricca fauna.</li>
<li><strong>il Ninfeo</strong> (-7 mt) dell&#8217;imperatore Claudio, formato da una sala rettangolare absidata circondata da un corridoio e con 4 nicchie per ogni lato lungo. al centro una vasca con acqua. le cui opere scultoree sono state trasferite nel Museo archeologico dei Campi Flegrei allestito nel Castello Aragonese.</li>
</ul>
<h3>Le visite alla Baia subacquea possono essere fatto in tre modi:</h3>
<p><strong>Scuba-diving</strong> (immersione con le bombole): ci sono vari centri di immersioni che offrono visite guidate a Baia. E&#8217; importante assicurarsi che siano membri del Consorzio Campano Assodiving Flegreum, un&#8217;associazione autorizzata dalla Soprintendenza di Napoli.</p>
<p><strong>Snorkling</strong> (semplice immersione con pinne e boccaglio) : Per chi ama il nuoto, e non ama le bombole, questo è il modo ideale per combinare mare e archeologia, molti dei siti sono in acque poco profonde.</p>
<p><strong>Barca</strong> per coloro che non vogliono bagnarsi, è possibile osservare le ville, i mosaici e i reperti sommersi comodamente seduti attraverso il fondo trasparente della nave Cymba.</p>
<blockquote><p>Sono stato con il <strong>Centro Sub Campi Flegrei</strong>, e posso raccomandare i loro servizi. Forniscono tutte le attrezzature di cui avete bisogno.<br />
&gt;&gt; Lucrino, Via Miliscola 157, 80078 Pozzuoli-Lucrino (NA), all&#8217;interno del Lido Montenuovo nel cuore del Parco Archeologico Sommerso di Baia</p></blockquote>
<p><strong>La porto di Baia è a circa 35 minuti dal Hotel Villa Medici di Napoli.</strong></p>
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		<title>Vulcano Il Vesuvio</title>
		<link>http://www.hotelvillamedici.it/siti-archeologici-e-vulcani/vulcano-vesuvio-56.html</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 12:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Vesuvio è un vulcano esplosivo attivo (attualmente in stato di quiescenza) situato nello splendido Golfo di Napoli, da sempre tra le mete preferite del turismo italiano e straniero. Una celebre immagine da cartolina ripresa dalla collina di Posillipo lo ha fatto entrare di diritto nell&#8217;immaginario collettivo della città di Napoli. Questo grande vulcano tocca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_66" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-66" title="Il Vesuvio" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/vesuvio-1-300x192.jpg" alt="Il Vesuvio" width="300" height="192" /><p class="wp-caption-text">Il Vesuvio, vista da Napoli</p></div>
<p>Il Vesuvio è un vulcano esplosivo attivo (attualmente in stato di quiescenza) situato nello splendido <em>Golfo di Napoli, </em>da sempre tra le mete preferite del turismo italiano e straniero. Una celebre immagine da cartolina ripresa dalla collina di Posillipo lo ha fatto entrare di diritto nell&#8217;immaginario collettivo della città di Napoli.</p>
<p>Questo grande vulcano tocca i 1.281 metri mentre il cratere ha un diametro di quasi 500 metri e una profondità di 230 metri dal punto più basso dell&#8217;orlo.</p>
<p>Negli ultimi duemila anni il Vesuvio è stato attivo dal 79 al 1139 e dal 1631 al 1944.</p>
<p><strong>L&#8217;eruzione del 79 d.C</strong>. è forse la più nota eruzione vulcanica della storia. Era la mattina del 24 di agosto dell’anno 79 quando le cittadine poste alle falde del Vesuvio (Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia) vennero seppellite interamente sotto una coltre di detriti vulcanici. Questa eruzione ci è stata descritta da Plinio il Giovane in due famose lettere a Tacito.</p>
<div id="attachment_93" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-93" title="cratere vesuvio" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/vesuvio-2-300x209.jpg" alt="cratere vesuvio" width="300" height="209" /><p class="wp-caption-text">Panorama sul cratel dell&#39;Vesuvio</p></div>
<p><strong>L&#8217;eruzione del 1631</strong>, dopo un lungo periodo di quiescenza, circa 5 secoli è stata la più violenta e distruttiva della storia del Vesuvio nell&#8217;ultimo millennio. Vi furono per le strade di Napoli confessioni pubbliche di peccati, accompagnate da straordinarie manifestazioni di penitenza, e furono organizzate processioni con la statua e il sangue di S. Gennaro, affinché il patrono placasse quella collera divina.</p>
<p><strong>Il 18 marzo del 1944</strong>, durante l&#8217;occupazione delle truppe alleate, iniziò l&#8217;ultima eruzione del Vesuvio, una colata lavica provocò la distruzione parziale di San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma.</p>
<p>Il Vesuvio è tra i vulcani più studiati già nel  1841 per volere di Ferdinando II di Borbone, fu inaugurato l&#8217;Osservatorio Vesuviano, costruito sul Colle Umberto a 609 metri di quota, oggi l&#8217;elegante sede ottocentesca ospita un museo dove si possono osservare lave, &#8220;bombe&#8221; vulcaniche e una collezione di sismografi del primo novecento.</p>
<h3>Acesso in auto:</h3>
<ul>
<li>Autostrada A3 Napoli &#8211; Salerno fino alle uscite Ercolano o Torre del Greco</li>
<li>Da Ercolano inizia la strada più comoda per salire all&#8217;Osservatorio e al Vesuvio (quota 1000)</li>
</ul>
<h3>Se non si dispone di auto propria, è possibile raggiungere il Vesuvio con i mezzi pubblici.</h3>
<ul>
<li>prendere la Ferrovia Circumvesuviana e raggiungere la stazione Ercolano-Scavi</li>
<li>Nel piazzale esterno della suddetta stazione funziona un servizio di autobus di linea, gestito dalla Vesuviana Mobilità, e di taxi collettivi che in poco più di mezz’ora conducono al Vesuvio (quota 1000)</li>
</ul>
<p>Una volta raggiunta l&#8217;area parcheggio di quota 1000, bisogna continuare a piedi servendosi di un sentiero che in 15-20 minuti circa porta sul bordo del cratere.</p>
<p>E&#8217; possibile <strong>raggiungere il Vesuvio in autobus</strong> anche direttamente da Napoli.</p>
<p>Il servizio è gestito dalla Vesuviana Mobilità, la fermata é posta in Piazza Piedigrotta, nei pressi della Stazione di Mergellina, cci sono 2 partenze:</p>
<ul>
<li>09:00 o 10:15 <em>Napoli</em> (Piazza Piedigrotta)</li>
<li>09:25 o 10:40 <em>Piazza Garibaldi</em> (Hotel Terminus)</li>
<li>10:30 o 11:45 <em>Vesuvio</em> qt. 1000</li>
</ul>
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		<title>Museo archeologico nazionale</title>
		<link>http://www.hotelvillamedici.it/scoprire-napoli/museo-archeologico-nazionale-50.html</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 12:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Scoprire Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Museo archeologico nazionale di Napoli fu costruito nei primi anni del &#8217;600 su di un primitivo impianto della fine del &#8217;500, destinato a scuderia e mai utilizzato. Nel 1777 Ferdinando IV di Borbone, destinò il secentesco Palazzo degli Studi, fino ad allora sede dell’università, a sede del Museo Borbonico e della Biblioteca Reale; la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_73" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-73" title="museo archeologico nazionale di napoli" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/museoarcheologiconazionale-1-225x300.jpg" alt="museo archeologico nazionale di napoli" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Facciata del museo</p></div>
<p>Il <strong>Museo archeologico nazionale di Napoli</strong> fu costruito nei primi anni del &#8217;600 su di un primitivo impianto della fine del &#8217;500, destinato a scuderia e mai utilizzato.</p>
<p>Nel 1777 Ferdinando IV di Borbone, destinò il secentesco Palazzo degli Studi, fino ad allora sede dell’università, a sede del Museo Borbonico e della Biblioteca Reale; la Biblioteca venne aperta dal 1801, mentre le prime sezioni del museo furono allestite tra il 1806 e il 1815, nel 1860, con l&#8217;unità d&#8217;Italia, il “Museo Borbonico” diventava di proprietà dello Stato, assumendo la nuova denominazione di &#8220;Museo Nazionale&#8221;.</p>
<p>Con il trasferimento della Biblioteca nel Palazzo Reale in piazza Plebiscito e la Pinacoteca nel Palazzo di Capodimonte, il Museo è stato destinato alle sole raccolte di antichità.</p>
<h3>Qui sono custoditi reperti di straordinaria importanza riconducibili a tre nuclei principali:</h3>
<p><strong>La Collezione Farnese</strong> costituita da reperti provenienti da Roma e dintorni. Al piano terra possiamo ammirare le statue della collezione Farnese, ritrovate alle Terme di Caracalla di Roma. In particolare la statua dell&#8217;Ercole Farnese.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 199px"><img title="fresco pompei" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/fresque-pompei-1-189x300.jpg" alt="fresco pompei" width="189" height="300" /><p class="wp-caption-text">Fresco di Pompei</p></div>
<p><strong>Le Collezioni Pompeiane,</strong> reperti provenienti da Pompei, Ercolano, Stabiae ed altri siti antichi dell&#8217;area vesuviane. Tra i capolavori troviamo il grande mosaico raffigurante la Battaglia di Isso di Alessandro Magno contro Dario. Al piano ammezzato, salendo lo scalone sul lato sinistro, alla fine della sezione dei Mosaici, troviamo il “Gabinetto Segreto”, in cui sono raccolti i vari reperti a soggetto erotico o sessuale che man mano venivano alla luce negli scavi di Pompei ed Ercolano.<strong></strong></p>
<p><strong>I Reperti provenienti da scavi</strong> effettuati nell&#8217;area Archeologicia di Napoli e Caserta. Qui troviamo la Collezione Cumana di vasi dipinti a figure nere e a figure rosse, rinvenuti nelle sue necropoli.</p>
<p>Tra le altre collezione conservate ha rilievo la Collezione Egiziana, terza per importanza in Italia dopo i Musei Vaticani ed il Museo egizio di Torino.</p>
<p>Piazza Museo &#8211; Tel : 081 &#8211; 44.01.66</p>
<h3>Orario:</h3>
<ul>
<li>feriali 9.00 &#8211; 19.30</li>
<li>festivi 9.00 &#8211; 19.30</li>
<li>la biglietteria chiude alle ore 18.00</li>
<li>chiuso il martedì</li>
</ul>
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		<title>Sito archeologico di Pompei</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 09:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Siti Archeologici e Vulcani]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[Pompei]]></category>
		<category><![CDATA[sito archeologico]]></category>
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		<description><![CDATA[In provincia di Napoli, alle pendici del Vesuvio, si trova Pompei, città cosmopolita fondata all&#8217;inizio del VI secolo a.C. da genti italiche (gli Osci) a poca distanza dal mare e dal fiume Sarno. In seguito alla guerra, che oppose le città italiche a Roma, Pompei fu conquistata da L.Cornelio Silla e divenne colonia romana. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_79" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-79" title="pompei arena" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/pompei-arena-300x225.jpg" alt="pompei arena" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Arena di Pompei</p></div>
<p>In provincia di Napoli, alle pendici del Vesuvio, si trova Pompei, città cosmopolita fondata all&#8217;inizio del VI secolo a.C. da genti italiche (gli Osci) a poca distanza dal mare e dal fiume Sarno. In seguito alla guerra, che oppose le città italiche a Roma, Pompei fu conquistata da L.Cornelio Silla e divenne colonia romana. La città sotto il dominio di Roma fiorì di commerci, agricoltura e industrie.</p>
<p>Questa, antica città dell’Impero Romano, fu sommersa in seguito alla violenta eruzione del vulcano Vesuvio nell&#8217;anno 79 d.C., una delle più grandi tragedie della storia antica.</p>
<p>Tonnellate di ceneri, pomici e lapilli l&#8217;hanno coperta sotto uno strato di oltre 6 metri preservandola, nel contempo, dalla maggior parte delle offese del tempo. Gli stessi materiali piroclastici, cementandosi attorno ai corpi investiti, ne hanno conservato l&#8217;impronta, consentendo agli archeologi di restituirceli negli atteggiamenti assunti a seguito di brevi ma atroci agonie.</p>
<p>Il sito archeologico di Pompei, dove la vita quotidiana della civiltà romana appare per intero, è stato riportato alla luce nel 1748 grazie agli scavi voluti e finanziati dal re Carlo di Borbone.</p>
<div id="attachment_91" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-91" title="Pompei scavi " src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/pompei-scavi-2-225x300.jpg" alt="Pompei scavi " width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Un Tempio a Pompei</p></div>
<p>Gli abitanti di Pompei amavano costruire, degli edifici più noti dell’antica Pompei c’è Il Foro (centro commerciale, politico e culturale ), il Lupanare con i suoi affreschi e quadretti sessuali ispirati alla sfera quotidiana, le Terme (per l’otium dei pompeiani), l’Anfiteatro (la più antica costruzione dell’era romana), Villa dei Misteri, famosa per i suoi bellissimi dipinti.</p>
<p>La maggior parte dei reperti rinvenuti sono custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.</p>
<p>Non si deve pensare che Pompei sia solo un sito archeologico, nel centro vale la pena di visitare il Santuario della Madonna di Pompei, considerato tra i santuari mariani più importanti del cattolicesimo.</p>
<h3>Accessi</h3>
<ul>
<li>Porta Marina: Circumvesuviana Napoli-Sorrento (fermata Pompei Villa dei Misteri)</li>
<li>Piazza Anfiteatro: Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino (fermata Pompei Santuario)</li>
</ul>
<h3>Orario</h3>
<ul>
<li>dal 1° novembre al 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)</li>
<li>dal 1° aprile al 31 ottobre: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)</li>
<li>Giorni di chiusura: 1° gennaio &#8211; 1° maggio &#8211; 25 dicembre</li>
</ul>
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