
La Solfatara
A nord-ovest della città di Napoli si sviluppano I Campi Flegrei una vasta area di origine vulcanica. Nella zona sono tuttora riconoscibili almeno ventiquattro tra crateri e vulcani, alcuni dei quali presentano manifestazioni idrotermali (Agnano, Pozzuoli, Lucrino) o gassose effusive (area della Solfatara), causa del fenomeno del bradisismo (riconoscibile per la sua entità nel tempio di Serapide a Pozzuoli).
La Solfatara è l’unico vulcano attivo dei Campi Flegrei, qui si può assistere a manifestazioni di tipo vulcanico con getti di fango bollente ed un’elevata temperatura del suolo. L’ultima eruzione della Solfatara risale al 1198. A seguito delle crisi bradisismiche del 1970-1972 e 1982-1984, l’attività della Solfatara è sorvegliata da una rete di strumenti.
La Solfatara, già conosciuta all’epoca degli antichi romani che vi localizzavano l’ingresso al regno del dio Vulcano, ospitava, fino alla fine del ’800, una rinomata stazione di cure termali. Il suo uso a fini terapeutici, per le sue acque, per i fanghi e per le saune naturali, si è progressivamente ridotto con lo sviluppo dell’attuale scienza medica.
Le principali attrazioni turistiche sono: la Fangaia, la Bocca Grande (ovvero la fumarola principale), il Pozzo dell’acqua minerale e le vecchie Stufe (saune naturali).
La Solfatara dista circa 5km. dal Hotel Villa Medici di Napoli e 1 km da Pozzuoli.
Accesso
- Metropolitana linea 2 scendere alla stazione Pozzuoli – Solfatara che dista circa 900 metri dall’ingresso del Vulcano. Il tragitto può essere percorso a piedi o con l’autobus locale P9.
- Autobus 4 linee M1N, M1NB, SEPSA e 152 che fermano davanti all’ingresso del vulcano Solfatara.
- Auto Tangenziale di Napoli e fino all’uscita n.11 di Agnano, quindi seguire le indicazioni per Pozzuoli e le tabelle con la dicitura Vulcano Solfatara.
Orario:
- La Solfatara è aperta tutti i giorni dalle 8,30 ad un’ora prima del tramonto.



