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	<title>Hotel Villa Medici, Il Blog&#187; Siti Archeologici e Vulcani</title>
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	<description>Attualità, cultura e turismo a Napoli e nella regione Campania</description>
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		<title>Ercolano riapre il Decumano Massimo</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 08:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita e info Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Siti Archeologici e Vulcani]]></category>
		<category><![CDATA[sito archeologico]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;antica città di Ercolano sta tornando all’antico splendore. Dopo anni di intenso lavoro, grazie alla sinergia fra pubblico e privato riapre il Decumano Massimo, la strada più importante del sito archeologico di Ercolano. A conclusione di una serie di imponenti lavori realizzati negli ultimi anni per la prima volta le strade dell’antica Ercolano sono ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2205" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2011/05/decumano-ercolano.jpg"><img class="size-medium wp-image-2205" title="Ercolano - decumano massimo" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2011/05/decumano-ercolano-300x134.jpg" alt="Ercolano - decumano massimo" width="300" height="134" /></a><p class="wp-caption-text">Ercolano - decumano massimo</p></div>
<p>L&#8217;antica città di <strong><a href="http://www.hotelvillamedici.it/siti-archeologici-e-vulcani/scavi-di-ercolano-54.html">Ercolano</a> </strong>sta tornando all’antico splendore.</p>
<p>Dopo anni di intenso lavoro, grazie alla sinergia fra pubblico e privato riapre il <strong>Decumano Massimo</strong>, la strada più importante del sito archeologico di Ercolano.</p>
<p>A conclusione di una serie di imponenti lavori realizzati negli ultimi anni per la prima volta le strade dell’antica Ercolano sono ora tutte aperte al pubblico senza più barriere né segnali di “vietato l’ingresso”.</p>
<p>Tirato a lucido da lavori imponenti sarà possibile anche visitare la <strong><em>Casa del doppio portale</em> </strong>restaurata anch’essa insieme alla strada. La Casa, con il suo eccezionale ingresso e il portico a colonne, è caratterizzata da architravi con elementi carbonizzati che reggono ancora il ferro.</p>
<p>La sinergia pubblico-privato ha inoltre permesso di rinvenire nuovi punti critici, grazie alla mappatura effettuata in corso d&#8217;opera.</p>
<p>Tra 2009 e 2010, sono state completamente restaurate e riaperte al pubblico la<strong> Casa Sannitica </strong>e le <strong>Terme Suburbane</strong>, prossimamente sarà possibile assistere alla riapertura della <strong>Casa del Rilievo di Telefo</strong> e dell’<strong>Antica Spiaggia</strong> con il percorso fino a Villa dei Papiri, ultimi siti per i quali sono in atto restauri e lavori di ripristino.</p>
<p>I lavori di recupero del reticolo urbano del sito archeologico di Ercolano sono stati possibili grazie alla cooperazione tra Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli, il Packard Humanities Institute e la British Scool di Roma, riuniti nell&#8217;iniziativa &#8220;<em>Herculaneum Conservation Project</em>&#8220;.</p>
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		<title>Baia, il complesso archeologico</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 20:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Nessun golfo al mondo è splendido come quello di Baia» scriveva Orazio nel I secolo a. C. Lungo la costa dei Campi Flegrei troviamo la città di Baia, luogo di villeggiatura d’elezione dei più insigni cittadini della Roma antica (tra cui Silla, Pompeo, Cesare, gli imperatori&#8230;) Baia, grazie alla presenza di fonti termali e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_731" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/03/BAIA.jpg"><img class="size-medium wp-image-731 " title="BAIA" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/03/BAIA-300x200.jpg" alt="Città di Baia" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Città di Baia</p></div>
<p>«Nessun golfo al mondo è splendido come quello di Baia» scriveva Orazio nel I secolo a. C.</p>
<p>Lungo la costa dei Campi Flegrei troviamo la <strong>città di Baia</strong>, luogo di villeggiatura d’elezione dei più insigni cittadini della Roma antica (tra cui Silla, Pompeo, Cesare, gli imperatori&#8230;)</p>
<p><em>Baia</em>, grazie alla presenza di fonti termali e la bellezza del paesaggio, divenne luogo di piacere e di stravaganti passatempi; dopo il IV sec., a causa del fenomeno del bradisismo e delle guerre gotiche e longobarde, Baia entrò in rapida decadenza.</p>
<p>Superstite dello splendore passato è il <strong>complesso monumentale del parco archeologico</strong>, quella che allora era la parte collinare della città e <strong><a href="http://www.hotelvillamedici.it/siti-archeologici-e-vulcani/baia-la-pompei-subacquea-724.html ">la citta sommersa</a></strong> che si trova sotto il livello del mare, sprofondata a causa del fenomeno del bradisismo.</p>
<p>Il complesso monumentale è costituito da una serie di residenze organizzate su diversi livelli con terrazze, portici, ninfei, messi in comunicazione da scalinate.</p>
<ul>
<li><em>la Villa dell&#8217;Ambulatio</em>, chiamata così perché è una zona adibita al passeggio.</li>
<li><em>Il complesso termale di Mercurio</em>, grande sala circolare rivestita di marmi sontuosi e mosaici, uno dei primi esperimenti che precedettero realizzazioni come il Pantheon di Roma.</li>
<li><em>Le terme della Sosandra</em>, dal nome della statua (oggi esposta presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli) identificata come l&#8217;Afrodite Sosandra di Calamide, si sviluppano su terrazze disposte scenograficamente con un portico inferiore, un teatro-ninfeo intermedio, una residenza superiore.</li>
<li><em>Le terme di Venere</em>, incentrate su una grande sala termale con copertura a semicupola, con alcune stanze nel lato nord famose per la decorazione raffinata di stucchi.</li>
<li><em>il Tempio di Diana</em>, un enorme sudatoio a pianta circolare inscritto in un ottagono e coperto a cupola: il nome le viene dato dagli antiquari napoletani per una serie di rilievi marmorei con figure di animali.</li>
</ul>
<p>Importante riferimento è il <strong>Castello Aragnonese</strong> costruito nel 1495 sulle rovine del palazzo imperiale romano. All&#8217;interno del castello è ospitato il Museo archeologico dei Campi Flegrei, che espone alcune delle copie romane rinvenute in loco.</p>
<p>All&#8217;interno è visibile inoltre la ricostruzione del ninfeo dell&#8217;imperatore Claudio.</p>
<h3>Orario e Visite Guidate</h3>
<ul>
<li>Orari: tutti i giorni dalle 9 fino ad un&#8217;ora prima del tramonto. Lunedì chiuso.</li>
<li>Biglietto di ingresso € 4,00 (valido due giorni e consente la visita ai quattro siti archeologici  dei Campi Flegrei).</li>
</ul>
<h3>Come arrivare dall&#8217; Hotel  Villa Medici di Napoli:</h3>
<ol>
<li><strong>In automobile</strong>, seguire l&#8217;indicazione per Pozzuoli; arrivati a Pozzuoli, al termine di via Marconi, proseguire per via Rossini.</li>
<li><strong>In treno</strong>, da Villa Medici prendere il treno della Ferrovia cumana (fermata Agnano) e scendere alla fermata Baia.</li>
</ol>
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		<title>Baia, la Pompei subacquea</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti Archeologici e Vulcani]]></category>
		<category><![CDATA[Visitare Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Campi Flegrei]]></category>
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		<description><![CDATA[A Baia, sulle coste della provincia di Napoli, il mare ha sommerso e preservato edifici tra i più interessanti del periodo romano. Nella splendida insenatura del Golfo di Pozzuoli, nello specchio d’acqua compreso tra Punta Epitaffio e il promontorio del Castello di Baia, il fondo del mare è pieno di lussuosi edifici romani sommersi a causa di fenomeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_736" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/03/BAIA-SOMMERSA.jpg"><img class="size-medium wp-image-736 " title="Baia - La città sommersa" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/03/BAIA-SOMMERSA-300x225.jpg" alt="Baia - La città sommersa" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Baia - La città sommersa</p></div>
<p>A Baia, sulle coste della provincia di Napoli, il mare ha sommerso e preservato edifici tra i più interessanti del periodo romano.</p>
<p>Nella splendida insenatura del Golfo di Pozzuoli, nello specchio d’acqua compreso tra Punta Epitaffio e il promontorio del Castello di Baia, il fondo del mare è pieno di lussuosi edifici romani sommersi a causa di fenomeno del bradisismo.</p>
<p>Il primo scavo subacqueo della storia di Baia data il 22 settembre 1959 e fu eseguito dall’equipe del Prof. Nino Lamboglia, coadiuvata dal Professor Amedeo Maiuri, dal 2002 il Parco Sommerso di Baia è un&#8217;area marina protetta.</p>
<h3>Tra i principali siti archeologici sommersi:</h3>
<div id="attachment_738" class="wp-caption alignright" style="width: 180px"><img class="size-full wp-image-738 " title="Baia - mosaico" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2010/03/mosaicosommerso1.jpg" alt="Baia, mosaico sommerso" width="170" height="261" /><p class="wp-caption-text">Baia, mosaico sommerso</p></div>
<ul>
<li><strong>Città sommersa</strong> (-5 m) Sito archeologico di straordinario interesse scoperto nel 1956 dal comandante Raimondo Bucher. Sono visibili i resti dell&#8217;antica città romana di Baia, sprofondata in mare a causa del bradisismo e definita da molti la &#8220;Pompei subacquea&#8221;. Mosaici, colonnati e perimetri di edifici rendono suggestiva questa meravigliosa immersione.</li>
<li><strong>Villa dei Pisoni</strong> (-6 mt.) Rovine di un&#8217;antica villa risalente all&#8217;epoca della Roma imperiale. Originariamente apparteneva alla famiglia dei Pisoni e successivamente confiscata da Nerone. Oltre alle rovine delle colonne e dei corridoi che circondano un grande giardino, è anche possibile osservare una grande fontana e una piscina termale ben conservato. L&#8217;intera area è ora l&#8217;habitat preferito di una grande famiglia di corvinas.</li>
<li><strong>Villa a Protiro</strong> (-6 mt) Anche questa villa con il suo particolare porticato, e’ possibile ammirare splendidi affreschi e un mosaico, ben conservato, sono ancora visibili i resti di antichi magazzini e delle strutture termali.</li>
<li><strong>Portus Julius</strong> (-6 mt) Sito archeologico di straordinario interesse tra l’Averno e il Lucrino, potrete scoprire le rovine della grandiosa struttura portuale, adibita ad arsenale della flotta romana, pavimenti, colonne, mosaici e le pareti di grandi dimensioni in latericium e opus reticulatum, straordinariamente conservati rendono questa immersione una meravigliosa esperienza.</li>
<li><strong>Secca Fumosa</strong> (-13 mt) su di un fondale sabbioso si ergono 12 piloni in opus reticulatum resti della barriera frangiflutti dell’antico Portus Julius. Qui è visibile il fenomeno delle &#8220;fumarole&#8221;, colonne di bolle di origine vulcanica che escono dalla sabbia! Ci sono anche sorgenti di acqua calda e una ricca fauna.</li>
<li><strong>il Ninfeo</strong> (-7 mt) dell&#8217;imperatore Claudio, formato da una sala rettangolare absidata circondata da un corridoio e con 4 nicchie per ogni lato lungo. al centro una vasca con acqua. le cui opere scultoree sono state trasferite nel Museo archeologico dei Campi Flegrei allestito nel Castello Aragonese.</li>
</ul>
<h3>Le visite alla Baia subacquea possono essere fatto in tre modi:</h3>
<p><strong>Scuba-diving</strong> (immersione con le bombole): ci sono vari centri di immersioni che offrono visite guidate a Baia. E&#8217; importante assicurarsi che siano membri del Consorzio Campano Assodiving Flegreum, un&#8217;associazione autorizzata dalla Soprintendenza di Napoli.</p>
<p><strong>Snorkling</strong> (semplice immersione con pinne e boccaglio) : Per chi ama il nuoto, e non ama le bombole, questo è il modo ideale per combinare mare e archeologia, molti dei siti sono in acque poco profonde.</p>
<p><strong>Barca</strong> per coloro che non vogliono bagnarsi, è possibile osservare le ville, i mosaici e i reperti sommersi comodamente seduti attraverso il fondo trasparente della nave Cymba.</p>
<blockquote><p>Sono stato con il <strong>Centro Sub Campi Flegrei</strong>, e posso raccomandare i loro servizi. Forniscono tutte le attrezzature di cui avete bisogno.<br />
&gt;&gt; Lucrino, Via Miliscola 157, 80078 Pozzuoli-Lucrino (NA), all&#8217;interno del Lido Montenuovo nel cuore del Parco Archeologico Sommerso di Baia</p></blockquote>
<p><strong>La porto di Baia è a circa 35 minuti dal Hotel Villa Medici di Napoli.</strong></p>
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		<title>Villa di Pausilypon e Gaiola</title>
		<link>http://www.hotelvillamedici.it/siti-archeologici-e-vulcani/parco-archeologico-di-pausilypon-e-gaiola-216.html</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 09:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A poca distanza dall&#8217; Hotel Villa Medici si puo visitare l’Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola”. Il parco si trova  ai piedi della collina di Posillipo e si estende dal pittoresco Borgo di Marechiaro alla suggestiva Baia di Trentaremi. Sui fondali del Parco Archeologico, è possibile osservare i resti di un porto, ninfei e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_241" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-241" title="villa pausilypon la gaiola, napoli" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/villapausilypon-1-300x187.jpg" alt="villa pausilypon la gaiola, napoli" width="300" height="187" /><p class="wp-caption-text">Villa Imperiale di Pausilypon, La Gaiola</p></div>
<p>A poca distanza dall&#8217; Hotel Villa Medici si puo visitare l’Area Marina Protetta <strong>“</strong><a href="http://www.hotelvillamedici.it/attualita-e-info-turistiche/visite-guidate-parco-sommerso-di-gaiola-212.html">Parco Sommerso di Gaiola</a><strong>”</strong>.</p>
<p>Il parco si trova  ai piedi della collina di Posillipo e si estende dal pittoresco Borgo di Marechiaro alla suggestiva Baia di Trentaremi.</p>
<p>Sui fondali del Parco Archeologico, è possibile osservare i resti di un porto, ninfei e peschiere appartenenti in gran parte alla Villa Imperiale di Pausilypon, appartenuta a Publio Vedio Pollione (I secolo a.C), attualmente sommersi a causa del lento sprofondamento della crosta terrestre (bradisismo). Il Parco ha anche una notevole importanza biologica.</p>
<p>In corrispondenza della villa vi è lo sbocco della <strong>grotta di Seiano</strong>, una grandiosa galleria lunga 900 m, interamente scavata nel tufo, costruita in età augustea per migliorare le comunicazioni tra Pozzuoli e Napoli.</p>
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		<title>La Solfatara, l’unico vulcano attivo dei Campi Flegrei</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 08:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A nord-ovest della città di Napoli si sviluppano I Campi Flegrei una vasta area di origine vulcanica. Nella zona sono tuttora riconoscibili almeno ventiquattro tra crateri e vulcani, alcuni dei quali presentano manifestazioni idrotermali (Agnano, Pozzuoli, Lucrino) o gassose effusive (area della Solfatara), causa del fenomeno del bradisismo (riconoscibile per la sua entità nel tempio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_167" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-167" title="La Solfatara, vulcano attivo Campi Flegrei" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/solfatara-1-300x225.jpg" alt="La Solfatara, vulcano attivo Campi Flegrei" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">La Solfatara</p></div>
<p>A nord-ovest della città di Napoli si sviluppano <strong>I Campi Flegrei</strong> una vasta area di origine vulcanica. Nella zona sono tuttora riconoscibili almeno ventiquattro tra crateri e vulcani, alcuni dei quali presentano manifestazioni idrotermali (Agnano, Pozzuoli, Lucrino) o gassose effusive (area della Solfatara), causa del fenomeno del bradisismo (riconoscibile per la sua entità nel tempio di Serapide a Pozzuoli).</p>
<p><strong>La Solfatara </strong>è l’unico vulcano attivo dei <a href="http://www.hotelvillamedici.it/visitare-la-campania/i-campi-flegrei-terra-di-antiche-leggende-e-di-storia-313.html">Campi Flegrei</a>, qui si può assistere a manifestazioni di tipo vulcanico con getti di fango bollente ed un&#8217;elevata temperatura del suolo. L&#8217;ultima eruzione della Solfatara risale al 1198. A seguito delle crisi bradisismiche del 1970-1972 e 1982-1984, l’attività della Solfatara è sorvegliata da una rete di strumenti.</p>
<p>La Solfatara, già conosciuta all&#8217;epoca degli antichi romani che vi localizzavano l&#8217;ingresso al regno del dio Vulcano, ospitava, fino alla fine del &#8217;800, una rinomata stazione di cure termali. Il suo uso a fini terapeutici, per le sue acque, per i fanghi e per le saune naturali, si è progressivamente ridotto con lo sviluppo dell&#8217;attuale scienza medica.</p>
<p>Le principali attrazioni turistiche sono: la Fangaia, la Bocca Grande (ovvero la fumarola principale), il Pozzo dell’acqua minerale e le vecchie Stufe (saune naturali).</p>
<p>La Solfatara dista circa 5km. dal <a href="http://www.hotel-villamedici.com">Hotel Villa Medici di Napoli</a> e 1 km da Pozzuoli.</p>
<h3>Accesso</h3>
<ul>
<li><strong>Metropolitana</strong> <strong>linea 2</strong> scendere alla stazione Pozzuoli &#8211; Solfatara che dista circa 900 metri dall’ingresso del Vulcano. Il tragitto può essere percorso a piedi o con l’autobus locale P9.</li>
<li><strong>Autobus</strong> 4 linee M1N, M1NB, SEPSA e 152 che fermano davanti all&#8217;ingresso del vulcano Solfatara.</li>
<li><strong>Auto </strong>Tangenziale di Napoli e fino all’uscita n.11 di Agnano, quindi seguire le indicazioni per Pozzuoli e le tabelle con la dicitura Vulcano Solfatara.</li>
</ul>
<h3>Orario:</h3>
<ul>
<li>La Solfatara è aperta tutti i giorni dalle 8,30 ad un’ora prima del tramonto.</li>
</ul>
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		<title>Vulcano Il Vesuvio</title>
		<link>http://www.hotelvillamedici.it/siti-archeologici-e-vulcani/vulcano-vesuvio-56.html</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 12:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vulcano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Vesuvio è un vulcano esplosivo attivo (attualmente in stato di quiescenza) situato nello splendido Golfo di Napoli, da sempre tra le mete preferite del turismo italiano e straniero. Una celebre immagine da cartolina ripresa dalla collina di Posillipo lo ha fatto entrare di diritto nell&#8217;immaginario collettivo della città di Napoli. Questo grande vulcano tocca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_66" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-66" title="Il Vesuvio" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/vesuvio-1-300x192.jpg" alt="Il Vesuvio" width="300" height="192" /><p class="wp-caption-text">Il Vesuvio, vista da Napoli</p></div>
<p>Il Vesuvio è un vulcano esplosivo attivo (attualmente in stato di quiescenza) situato nello splendido <em>Golfo di Napoli, </em>da sempre tra le mete preferite del turismo italiano e straniero. Una celebre immagine da cartolina ripresa dalla collina di Posillipo lo ha fatto entrare di diritto nell&#8217;immaginario collettivo della città di Napoli.</p>
<p>Questo grande vulcano tocca i 1.281 metri mentre il cratere ha un diametro di quasi 500 metri e una profondità di 230 metri dal punto più basso dell&#8217;orlo.</p>
<p>Negli ultimi duemila anni il Vesuvio è stato attivo dal 79 al 1139 e dal 1631 al 1944.</p>
<p><strong>L&#8217;eruzione del 79 d.C</strong>. è forse la più nota eruzione vulcanica della storia. Era la mattina del 24 di agosto dell’anno 79 quando le cittadine poste alle falde del Vesuvio (Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia) vennero seppellite interamente sotto una coltre di detriti vulcanici. Questa eruzione ci è stata descritta da Plinio il Giovane in due famose lettere a Tacito.</p>
<div id="attachment_93" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-93" title="cratere vesuvio" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/vesuvio-2-300x209.jpg" alt="cratere vesuvio" width="300" height="209" /><p class="wp-caption-text">Panorama sul cratel dell&#39;Vesuvio</p></div>
<p><strong>L&#8217;eruzione del 1631</strong>, dopo un lungo periodo di quiescenza, circa 5 secoli è stata la più violenta e distruttiva della storia del Vesuvio nell&#8217;ultimo millennio. Vi furono per le strade di Napoli confessioni pubbliche di peccati, accompagnate da straordinarie manifestazioni di penitenza, e furono organizzate processioni con la statua e il sangue di S. Gennaro, affinché il patrono placasse quella collera divina.</p>
<p><strong>Il 18 marzo del 1944</strong>, durante l&#8217;occupazione delle truppe alleate, iniziò l&#8217;ultima eruzione del Vesuvio, una colata lavica provocò la distruzione parziale di San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma.</p>
<p>Il Vesuvio è tra i vulcani più studiati già nel  1841 per volere di Ferdinando II di Borbone, fu inaugurato l&#8217;Osservatorio Vesuviano, costruito sul Colle Umberto a 609 metri di quota, oggi l&#8217;elegante sede ottocentesca ospita un museo dove si possono osservare lave, &#8220;bombe&#8221; vulcaniche e una collezione di sismografi del primo novecento.</p>
<h3>Acesso in auto:</h3>
<ul>
<li>Autostrada A3 Napoli &#8211; Salerno fino alle uscite Ercolano o Torre del Greco</li>
<li>Da Ercolano inizia la strada più comoda per salire all&#8217;Osservatorio e al Vesuvio (quota 1000)</li>
</ul>
<h3>Se non si dispone di auto propria, è possibile raggiungere il Vesuvio con i mezzi pubblici.</h3>
<ul>
<li>prendere la Ferrovia Circumvesuviana e raggiungere la stazione Ercolano-Scavi</li>
<li>Nel piazzale esterno della suddetta stazione funziona un servizio di autobus di linea, gestito dalla Vesuviana Mobilità, e di taxi collettivi che in poco più di mezz’ora conducono al Vesuvio (quota 1000)</li>
</ul>
<p>Una volta raggiunta l&#8217;area parcheggio di quota 1000, bisogna continuare a piedi servendosi di un sentiero che in 15-20 minuti circa porta sul bordo del cratere.</p>
<p>E&#8217; possibile <strong>raggiungere il Vesuvio in autobus</strong> anche direttamente da Napoli.</p>
<p>Il servizio è gestito dalla Vesuviana Mobilità, la fermata é posta in Piazza Piedigrotta, nei pressi della Stazione di Mergellina, cci sono 2 partenze:</p>
<ul>
<li>09:00 o 10:15 <em>Napoli</em> (Piazza Piedigrotta)</li>
<li>09:25 o 10:40 <em>Piazza Garibaldi</em> (Hotel Terminus)</li>
<li>10:30 o 11:45 <em>Vesuvio</em> qt. 1000</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Scavi Archeologici di Ercolano</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 12:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti Archeologici e Vulcani]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[sito archeologico]]></category>
		<category><![CDATA[Vesuvio]]></category>

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		<description><![CDATA[A pochi chilometri da Napoli, situata ai piedi del Vesuvio, troviamo la città di Ercolano, fondata, secondo la legenda, dall’eroe greco Ercole e perciò chiamata Herculaneum. Questa città residenziale dell’impero Romano (fu luogo di villeggiatura frequentatissimo dai ricchi romani) fu completamente distrutta durante la terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C La città fu dapprima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_68" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-68" title="Ercolano" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/ercolano-1-300x201.jpg" alt="Ercolano" width="300" height="201" /><p class="wp-caption-text">Ercolano scavi</p></div>
<p>A pochi chilometri da Napoli, situata ai piedi del Vesuvio, troviamo la città di Ercolano, fondata, secondo la legenda, dall’eroe greco <strong>Ercole</strong> e perciò chiamata <em>Herculaneum</em>.</p>
<p>Questa città residenziale dell’impero Romano <em>(fu luogo di villeggiatura frequentatissimo dai ricchi romani)</em> fu completamente distrutta durante la terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C</p>
<p>La città fu dapprima travolta da nubi ardenti di gas e ceneri ad altissima temperatura che provocarono la morte, per shock termico, degli Ercolanesi, e seppellirono le abitazioni sotto una coltre di ceneri alta fino a 30 metri.</p>
<p>Queste particolari circostanze che hanno portato al seppellimento di Ercolano, da un lato rendono tuttora assai arduo lo scavo, dall&#8217;altro hanno permesso la conservazione di materiali altamente deperibili, come i papiri e gli stessi alimenti, sigillati nel fango secco.</p>
<p>Quello che possiamo visitare del sito archeologico di Ercolano è soltanto una piccola parte dell’antica città, grazie all’ottimo stato di conservazione è possibile ammirare l&#8217;architettura e le decorazione dell&#8217;epoca.</p>
<div id="attachment_70" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-70" title="Ercolano panorama" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/ercolano-2-300x206.jpg" alt="Ercolano panorama" width="300" height="206" /><p class="wp-caption-text">Una Villa vesuviana</p></div>
<p>Presso le <strong>Terme suburbane</strong>, in cavità destinate al rimessaggio delle imbarcazioni, sono stati rinvenuti oltre 250 scheletri degli abitanti che lì avevano trovato rifugio in attesa di poter prendere il largo e che qui furono invece sorpresi dalla nube ardente.</p>
<p><em>Da non perdere</em><em><strong>:</strong></em> La <strong>Villa dei Papiri</strong>, <em>(fastosa residenza patrizia)</em>, qui sono stati rinvenuti più di mille rotoli di papiro,<strong> la Casa della Gemma </strong><em>(con terme sotterranee)</em><strong> la Casa di</strong> <strong>Nettuno e Anfitrite</strong> <em>(con accanto un’antica bottega)</em>.</p>
<p>A parte gli <strong>Scavi Archeologici</strong>, conosciuti ormai in tutto il mondo, sul territorio ercolanese si ergono una ventina di <strong>Ville Vesuviane</strong> lungo il noto percorso del <strong>Miglio d&#8217;Oro</strong>, L&#8217;Osservatorio Vesuviano, fondato nel 1841 dal re di Napoli Ferdinando II di Borbone, il più antico osservatorio vulcanologico del mondo.</p>
<h3>Accesso</h3>
<ul>
<li>Circumvesuviana Napoli-Sorrento (firmata di Ercolano-Scavi), il Museo dista 700 m</li>
</ul>
<h3>Orario</h3>
<ul>
<li>dal 1° novembre al 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)</li>
<li>dal 1° aprile al 31 ottobre: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)</li>
<li>Giorni di chiusura: 1° gennaio &#8211; 1° maggio &#8211; 25 dicembre</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Sito archeologico di Pompei</title>
		<link>http://www.hotelvillamedici.it/siti-archeologici-e-vulcani/pompei-scavi-48.html</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 09:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Siti Archeologici e Vulcani]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[Pompei]]></category>
		<category><![CDATA[sito archeologico]]></category>
		<category><![CDATA[Vesuvio]]></category>

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		<description><![CDATA[In provincia di Napoli, alle pendici del Vesuvio, si trova Pompei, città cosmopolita fondata all&#8217;inizio del VI secolo a.C. da genti italiche (gli Osci) a poca distanza dal mare e dal fiume Sarno. In seguito alla guerra, che oppose le città italiche a Roma, Pompei fu conquistata da L.Cornelio Silla e divenne colonia romana. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_79" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-79" title="pompei arena" src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/pompei-arena-300x225.jpg" alt="pompei arena" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Arena di Pompei</p></div>
<p>In provincia di Napoli, alle pendici del Vesuvio, si trova Pompei, città cosmopolita fondata all&#8217;inizio del VI secolo a.C. da genti italiche (gli Osci) a poca distanza dal mare e dal fiume Sarno. In seguito alla guerra, che oppose le città italiche a Roma, Pompei fu conquistata da L.Cornelio Silla e divenne colonia romana. La città sotto il dominio di Roma fiorì di commerci, agricoltura e industrie.</p>
<p>Questa, antica città dell’Impero Romano, fu sommersa in seguito alla violenta eruzione del vulcano Vesuvio nell&#8217;anno 79 d.C., una delle più grandi tragedie della storia antica.</p>
<p>Tonnellate di ceneri, pomici e lapilli l&#8217;hanno coperta sotto uno strato di oltre 6 metri preservandola, nel contempo, dalla maggior parte delle offese del tempo. Gli stessi materiali piroclastici, cementandosi attorno ai corpi investiti, ne hanno conservato l&#8217;impronta, consentendo agli archeologi di restituirceli negli atteggiamenti assunti a seguito di brevi ma atroci agonie.</p>
<p>Il sito archeologico di Pompei, dove la vita quotidiana della civiltà romana appare per intero, è stato riportato alla luce nel 1748 grazie agli scavi voluti e finanziati dal re Carlo di Borbone.</p>
<div id="attachment_91" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-91" title="Pompei scavi " src="http://www.hotelvillamedici.it/wp-content/uploads/2009/09/pompei-scavi-2-225x300.jpg" alt="Pompei scavi " width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Un Tempio a Pompei</p></div>
<p>Gli abitanti di Pompei amavano costruire, degli edifici più noti dell’antica Pompei c’è Il Foro (centro commerciale, politico e culturale ), il Lupanare con i suoi affreschi e quadretti sessuali ispirati alla sfera quotidiana, le Terme (per l’otium dei pompeiani), l’Anfiteatro (la più antica costruzione dell’era romana), Villa dei Misteri, famosa per i suoi bellissimi dipinti.</p>
<p>La maggior parte dei reperti rinvenuti sono custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.</p>
<p>Non si deve pensare che Pompei sia solo un sito archeologico, nel centro vale la pena di visitare il Santuario della Madonna di Pompei, considerato tra i santuari mariani più importanti del cattolicesimo.</p>
<h3>Accessi</h3>
<ul>
<li>Porta Marina: Circumvesuviana Napoli-Sorrento (fermata Pompei Villa dei Misteri)</li>
<li>Piazza Anfiteatro: Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino (fermata Pompei Santuario)</li>
</ul>
<h3>Orario</h3>
<ul>
<li>dal 1° novembre al 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)</li>
<li>dal 1° aprile al 31 ottobre: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)</li>
<li>Giorni di chiusura: 1° gennaio &#8211; 1° maggio &#8211; 25 dicembre</li>
</ul>
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