Venerdi 17 – mai un giorno e un numero hanno mai contato tanto a Napoli.
Per la smorfia napoletana il 17 è “la disgrazia”e abbinato al venerdì è ritenuto particolarmente sfortunato e a Napoli malocchio e scaramanzia sono cose serissime.
A Napoli, città piena di legende, misteri e superstizioni dove le credenze popolari diventano parte integrante della cultura.
Ma per il Napoletano a tutto c’è rimedio, anche contro la jettatura grazie ai molti scongiuri, chi non ricorda la formula antimalocchio “Aglio,fravaglie, fatture ca nun quaglie; corna,bicorna,cape ‘e alice e cape d’aglio” e amuleti: il gobbetto (‘o scartellato), il peperoncino, ma soprattutto il corno e le corna, l’amuleto più presente nelle case napoletane.
Mi raccomando, deve essere rosso, fatto a mano, donato da qualcuno, “tosto” (duro), “vacante” (vuoto), “stuorto” (ricurvo) e cu’a ponta (a punta).
Tutti sappiamo che la superstizione è una credenza irrazionale ma nel dubbio sposiamo il detto “non è vero ma ci credo”.
Al Villa Medici il 17 non esiste.



