«Lucarie’, te piace ‘o presepio?», chiedeva un memorabile Eduardo De Filippo al figlio distratto in «Natale in casa Cupiello».
O presepio, Il presepe, a Napoli è una tradizione artigianale e culturale amatissima che affonda le sue radici in un antico passato a cavallo tra paganesimo e cristianesimo. Ancora oggi figurine e dettagli scenografici hanno un significato simbolico, nato da superstizioni e leggende.
Il presepe ha origine dalle antiche rappresentazioni sacre del periodo delle feste natalizie e sin dalla fine del 1400 Napoli è l’indiscussa capitare dell’arte presepiale.
Ieri come oggi via San Gregorio Armeno e i suoi dintorni sono l’epicentro delle botteghe specializzate nell’arte presepiale.
Il presepe napoletano si aggiorna nel tempo aggiungendo alla scena molti personaggi popolari dell’epoca moderna (ad esempio quest’anno hanno dedicato le statuette a Mario Monti, Steve Jobs e Marco Simoncelli), elementi palesemente anacronistici.
A Napoli il presepe non è solo tradizione popolare ma anche espressione artistica. I più celebri esempi di presepe napoletano sono il presepe Cuciniello realizzato tra il 1887 e il 1889 ed esposto a San Martino ed il presepe del Banco di Napoli, esposto talvolta a palazzo reale.
Fra fine novembre e Natale, Napoli diventa la città del presepe e meta turistica privilegiata per chi vuole riscoprire le tradizioni di un tempo attraverso l”arte presepiale.
Tutte le domeniche, l’Associazione culturale “Mani e Vulcani” di Napoli organizza dei percorsi di visita narrati nell’area presepiale di San Gregorio Armeno.
Appuntamento in Piazza del Gesù alle ore 10.30. Prenotazione obbligatoria (081.019.82.35 – 081.549.99.53 – 340.423.09.80 – info@manievulcani.it)





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