I nostri omaggi principe – Cappella Sansevero

Pudicizia - Cappella Sansevero Napoli

Pudicizia - Cappella Sansevero Napoli

Presso la Cappella Sansevero – Napoli il comitato per il tricentenario della nascita di Raimondo di Sangro principe di San Severo presenta la mostra ”I nostri omaggi, principe”, la mostra sarà aperta dal 23 aprile  fino al 18 luglio.

Questa mostra propone un nuovo modo di conoscere Raimondo di Sangro un principe, un mecenate, uno scienziato spesso relegato nel mistero e nella superstizione dei vicoli di Napoli, le attività “inusuali” di Raimondo, infatti, contribuirono non poco ad alimentare una serie di leggende poco lusinghiere intorno alla sua persona.

Attraverso diciotto oggetti chiave vengono raccontate l’attività e la ricerca di quello che nel settecento vennero considerate  “invenzioni miracolose”.

Per la prima volta verranno esposti:

  • il bozzetto in terracotta del Cristo Velato di Antonio Corradini e una Fede di credito con l’acconto pagato per la statua.
  • Un fregio a meandro della villa dei papiri al quale il principe s’ispirò per il pavimento della Cappella.
  • Il Palco pieghevole, un palco dalle normali apparenze ma che per mezzo di ruote, argani e funi sarebbe stato possibile sollevare e chiudere “a libro”.
  • Un’incisione in rame della Carrozza marittima – veicolo perfettamente somigliante a una carrozza terrestre, con tanto di cavalli verosimilmente in sughero o legno, ma al posto delle ruote aveva delle “pale” (azionate da personale nascosto) in grado di viaggiare per mare. Tale carrozza poteva ospitare dodici persone ed era più veloce delle barche a remi ed a vela dell’epoca.
  • La chiave di Gentiluomo di camera di sua Maestà, titolo di cui il principe fu insignito da Carlo di Borbone nel 1737.
  • Archibugio  speciale -  fucile a retrocarica, costruito a canna unica, in grado di sparare a polvere o “a vento” (cioè ad aria compressa).

Diverse le opere che documentano le attività di letterato, editore e inventore del di Sangro, in mostra anche due ritratti del principe di Sansevero: un olio su tela ovale (1745-1750 ca.) attribuito a Francesco De Mura e un’acquaforte di Ferdinando Vacca (1747-1750).

Lo staff del Villa Medici vi augura una buona visita della cappella gentilizia dei Sansevero.

Articoli simili:

Speak Your Mind

*